Speciale: “E’ gravissimo per i ragazzi”

Corriere Adriatico: Articolo del giorno 10/01/2007 Cronaca di Ancona
Sorrisi da Caleido-Arcilesbica e Arcigay: “Duro colpo alla discriminazione”
Speciale: “E’ gravissimo per i ragazzi”

ANCONA - “Ha vinto chi si fa beffe della Costituzione, chi vuole precarizzare il rapporto fondamentale per la tenuta del nostro tessuto sociale, chi impone alla città la creazione di un rapporto giuridico parassitario a carico della comunità”. E’ l’opinione del presidente del Forum regionale delle associazioni familiari delle Marche Andrea Speciale. Quando anche da noi “si manifestano i gravissimi danni provocati dalla mancanza di veri punti di riferimento per i ragazzi, la maggioranza dei nostri illuminati rappresentanti - lamenta Speciale - ritiene più importante disgregare che costruire, precarizzare che stabilizzare, preferisce impegnare risorse per creare nuovi registri inutili piuttosto che consolidare gli investimenti sui nostri ragazzi”.

Sedevano tra il pubblico, l’altro giorno, a fianco dell’onorevole Claudio Maderloni, le rappresentanti del circolo Caleido Arcilesbica. “L’onestà intellettuale, il coraggio e l’unione nel portare avanti le battaglie politiche hanno premiato i partiti di sinistra, che hanno portato a casa un risultato molto importante”, commenta la presidente Germana Sgalla. Ancona si conferma città aperta “alla quale non avrebbe dato lustro una chiusura retriva come quella richiesta a gran voce dalle destre, dalla Margherita e dall’Udeur”. “Caleido” ricorda che “il Partito Popolare Europeo approvò le unioni civili nel 2001. A Macerata una Margherita responsabile e per nulla populista ha approvato un registro analogo”. Il presidente e il vice presidente di Arcigay Agorà Pietro Dini e Luca Perilli rimarcano che “il Comune ha dato prova di grande maturità politica e sociale nell’aver approvato un registro delle unioni civili che potrebbe rappresentare uno strumento indispensabile per le coppie di fatto se il progetto di legge Bindi-Pollastrini vedrà la luce in Parlamento”. L’Arcigay plaude “all’unità dei gruppi della sinistra e al coraggio che i Ds hanno dimostrato nel non aver accettato i diktat di una Margherita che pur di assecondare i propri ciechi “principi” non ha esitato a votare in modo difforme rispetto al suo schieramento”. Secondo Arcigay “la discriminazione attiva promossa a livello istituzionale da troppi esponenti politici di ispirazione cattolica contro gay, lesbiche e trans ha cominciato a trovare degli argini”.
REDAZIONALE

 

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