“Rai, a quando il sesso con gli animali”
Corriere Adriatico: Articolo del giorno 26/01/2007 Spettacoli e TV
“Rai, a quando il sesso con gli animali”
ANCONA - È di ieri la notizia che alcuni minorenni hanno violentato un’altra minorenne perché l’hanno visto fare in tv. E in questi giorni si discute sulla nota fiction Rai Un Medico in Famiglia (nella foto i due protagonisti) dove ci sarà anche una coppia di omosessuali che vive con una bambina. A quando il sesso con gli animali in Rai come già accade negli Usa?.
È questo il commento agli ultimi avvenimenti e l’appello polemico di Carlo Ciccioli, deputato di An e medico psichiatra. La tv - continua Ciccioli - mettendo in scena vicende che diventano pedagogiche, in questo momento sembra voler scardinare i principi valoriali su cui si basa la nostra società, obiettivo dichiarato di una certa cultura di sinistra, che per questo, appunto non si fa scrupolo di utilizzare mezzi di fronte ai quali i minori sono del tutto indifesi.
Andando avanti di questo passo non mi stupirei se a breve la normalità sarà l’unica cosa considerata veramente anormale. Una famiglia composta da un uomo e una donna, sposati, magari con un paio di bambini sarà l’eccezione, l’anomalia, appunto. D’ora in avanti, almeno vista la tendenza della televisione di Stato, tutto sarà normale: omosessuali, transgender e quant’altro. O, come negli Stati Uniti, un documentario di sesso tra uomini e animali, scaturito dalla morte di un uomo mentre aveva un rapporto sessuale con uno stallone. Un consiglio, sperando di non essere preso sul serio: la Rai potrebbe trasmetterlo in prima serata, magari con Quark!.
A questo punto l’unica cosa da fare è fondare la Lega in favore della normalità. Perché noi vogliamo discutere su questo delicato argomento, come è giusto che sia, ma serenamente e in Parlamento. E non invece sui televisori con quella che appare sempre più essere come una vera e propria offensiva mediatica contro la famiglia, nel tentativo di influenzare negativamente l’opinione pubblica”.
“Proprio il contrario - afferma il parlamentare - di quello che fa il Medico in Famiglia con la sua coppia gay con bambina sparata a milioni di increduli spettatori”.
“Andare contro natura, cioè, non può essere lo slogan - precisa Ciccioli - non è questione di pudore bacchettone. Ma semplicemente la necessità che alcune vicende rimangano un fatto privato e riservato delle persone, non addirittura un indirizzo pedagogico”.
“Perché - conclude l’onorevole marchigiano di Alleanza Nazionale - a far passare per normali comportamenti innaturali e devianti si fa un danno educativo alle fasce più problematiche: agli adolescenti e alle persone in crisi esistenziale che possono intravedere in questa via la soluzione a conflittualità o angosce che viceversa dovrebbero trovare ben altra risposta.


Creato

anGe (l’autore del blog) scrive:
Inserito il 12 Ottobre 2007 alle 18:34Ma quello ha bisogno di parlare con uno psichiatra, non di esserlo!