Sindaco gay, sostegno a Mazzalupi
Corriere Adriatico: Articolo del giorno 15/03/2007 Cronaca di Macerata
Continuanole dichiarazionia suo favore dopo l’outing ad Annozero. Ds e Margherita “Mai nascoste le sue scelte. Le insinuazioni sono assurde”
Fiuminata, sdegno dopo le accuse di An. Il suo compagno: “Basta con i filtri dell’ipocrisia”
Sindaco gay, sostegno a Mazzalupi
FIUMINATA - Non accenna a placarsi la polemica sulla partecipazione del sindaco di Fiuminata, Claudio Mazzalupi, gay dichiarato, alla puntata di Annozero sui Dico che ha fatto litigare il ministero Mastella e il conduttore Santoro. Secondo il presidente del circolo locale di An Mario Roscioni, il sindaco, presente insieme al compagno Emanuele Carta, avrebbe esaltato la sua omosessualità e così facendo avrebbe reso un cattivo servizio agli abitanti di Fiuminata.
Immediata la replica di Francesco Rocchetti (associazione Gayleft), che ha accusato An di voler mettere il burqa agli affetti. E ora, a prendere la parola è proprio Emanuele Carta, compagno del primo cittadino (nella foto col sindaco). Nonostante il mio carattere ritroso e riservato - afferma il giovane - mi sono sentito in obbligo di rispondere alle parole poco carine che sono state rivolte a Claudio. La nostra storia è cominciata dieci anni fa, quando lui ancora non era sindaco ma partecipava attivamente alla politica del paese. In verità non sono mai stato favorevole a una sua eventuale carriera politica, per paura che mi fosse tolto del tempo prezioso insieme a lui. Comunque l’ho lasciato libero di fare le proprie scelte. Carta entra nel merito della questione. La sua omosessualità, come d’altronde la mia, non è mai stata nascosta: siamo due caratteri molto diretti e non abbiamo bisogno del filtro dell’ipocrisia per rapportarci con le persone che ci circondano. Non credo quindi che il paese sia rimasto così sconcertato: lo sapevano tutti e gran parte delle persone non ha ritenuto che il problema fosse distante e ininfluente ma ha considerato che il problema non esistesse affatto. Sono molto orgoglioso di ciò che ha portato avanti Claudio in questi anni come sindaco e come esempio di cittadino libero di esprimere le proprie idee. Fiuminata è un paese stupendo e dimostra di essere un centro vivo e sotto certi aspetti all’avanguardia; non mi meraviglio di questo, visto che la gente di montagna è notoriamente in grado di affrontare qualsiasi difficoltà, dimostrando di essere unita e solidale come non avviene in città. La diversità è sicuramente un’occasione per arricchirsi e crescere culturalmente. Claudio questa cosa la sa: il suo dichiararsi gay è stato quindi un atto politico e non una volontà di sbalordire la gente. Spero che tante altre persone seguano il suo esempio e non abbiano paura di essere semplicemente se stessi.
Questa invece la posizione di Ds, Margherita e gruppo consiliare Ulivo e progressisti di Fiuminata. Non è vero - si legge in una nota - che Mazzalupi abbia atteso il secondo mandato per dichiararsi omosessuale: durante le tre campagne elettorali la destra fiuminatese ha usato la leva dell’omosessualità fino alle più infime insinuazioni. La realtà è invece che i Dico sono oggi all’ordine del giorno e non lo erano qualche anno fa. L’intento discriminatorio diventa poi eclatante quando Roscioni sostiene che Mazzalupi dovrebbe rivedere le proprie posizioni e scusarsi con i cittadini, vivendo la sua vita nel privato, ed ancora chiediamo la giusta rivalutazione di tutta la cittadinanza agli occhi dell’opinione pubblica. Che cosa vuole dire? Scusarsi perché omosessuale? E noi, cittadini di Fiuminata, siamo stati svalutati perché il sindaco ha rivendicato i diritti degli omosessuali in televisione? Ma noi ne siamo fieri! Rivendicare i diritti di chi è discriminato ci fa onore. Il caso, insomma, continua a far discutere: dopo le accuse di An numerose le prese di posizione per il sindaco.


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