MACERATA: Dico: bufera sulle votazioni. Mense, la parola alle mamme

La maggioranza che aveva messo all’ordine del giorno la discussione sulle coppie di fatto, ha proposto una pregiudiziale sospensiva sull’argomento, accolta con 18 voti favorevoli. “Siamo contrari al regolamento e al registro sulle unioni civili”, dicono uniti An, Fi, Udc

da Il Resto del Carlino ~ Macerata del 13/11/2007

Macerata, 13 novembre 2007 - Si è fatto di tutto pur di non votare il regolamento sulle unioni civili. E alla fine, missione compiuta.

Ieri in consiglio comunale, la stessa maggioranza che ha messo all’ordine del giorno la discussione sui dico, ha proposto una pregiudiziale sospensiva sull’argomento, accolta con 18 voti favorevoli (Ds, Margherita, Città Viva, Città dell’Uomo, Udc, An, Fi) e 14 contrari. Autore della proposta, Marco Blunno capogruppo dell’ex Margherita, partito da sempre contrario alle coppie di fatto. “Chiedo — ha detto — di sospendere la discussione e riportare la proposta in commissione per essere votata”.

Immediata la reazione di Anna Menghi, che sta valutando l’ipotesi di dimettersi dall’incarico di presidente della commissione, “dopo un anno di lavoro andato in fumo. E’ stato lo stesso Blunno — ha precisato — che in commissione non ha voluto votare. E’ una farsa che non nasconde la profonda spaccatura della maggioranza”.

A fine corsa, il problema non è stato affrontato ma solo rinviato. Con un piccolo ma non trascurabile dettaglio: “Questa volta l’opposizione poteva dettare le regole del gioco”, ha detto a caldo Luciano Pantanetti, capogruppo di Rc. Respingere la sospensiva e far discutere una delibera che avrebbe messo in seria difficoltà la maggioranza. Invece, hanno scelto la coerenza.

“Siamo contrari al regolamento e al registro sulle unioni civili. — dicono uniti An, Fi, Udc — Non c’è ancora una legge nazionale a cui far riferimento. Di cosa dobbiamo parlare?”. Sul voto favorevole, precisano: “Abbiamo appoggiato la Margherita per non discutere la delibera che riteniamo inutile e dannosa per la città”.

In attesa di chissà quale consiglio comunale per discuterne di nuovo, è certo che mercoledì la IV commissione si riunirà per affrontare il problema mense scolastiche che vengono gestite dalla cooperativa Camst. Risale al 29 ottobre, invece, una lettera firmata dai componenti del Comitato Mensa della scuola di via Panfilo destinata, tra gli altri, anche al sindaco e all’assessore.

“Le sue dichiarazioni — scrivono rivolgendosi a quanto rilasciato dall’assessore Carosi sul fatto che nel loro incontro mai è stata messa in discussione la qualità dei pasti forniti — sono quanto meno parziali se non inesatte. Nessuno ha affermato che il livello qualitativo del servizio Camst è soddisfacente”.

Mosso anche un elenco di appunti al servizio, in particolare sui prodotti che non rispettano le caratteristiche indicate nel capitolato d’appalto. “Nell’immediato chiediamo d’inserire verdure fresche in sostituzione di quelle congelate, uova fresche a posto di quelle pastorizzate, condurre i controlli igienici previsti dalla legge, aumentare le porzioni di cibo, di sostituire i piatti di plastica”.

“Per il futuro, invece, l’attivazione di una mensa gestita dal comune, l’adozione di una tabella merceologica che preveda cibi biologici, indire una gara pubblica che privilegi la qualità piuttosto che il prezzo”.

Paola Verolini

 

Lascia un commento