Coppie di fatto, centrosinistra ai ferri corti

dal Corriere Adriatico: articolo del giorno 16/11/2007 Cronaca di Ancona

Per Brisighelli (Ds) è una “questione da riprendere”. Carrescia(Margherita): “Così il registro non va bene”

L’intervento di Nobili in consiglio riaccende il dibattito. Filippini: “A me la competenza? Magari”

ANCONA – L’atto d’accusa alla giunta comunale per i ritardi sul registro delle coppie di fatto scuote la maggioranza. Il fendente all’esecutivo è arrivato durante le interrogazioni previste nel consiglio comunale di mercoledì scorso. A sorpresa l’ex diessino Andrea Nobili ha chiesto di essere aggiornato su quanto è stato fatto per la costituzione del registro delle unioni civili secondo mozione approvata nel gennaio scorso.

Il consigliere ha mostrato una certa preoccupazione sottolineando come ancora non si sappia se sono state rispettate le indicazioni del consiglio. Una presa di posizione precisa nei confronti della giunta che ha risposto per voce dell’assessore Marida Burattini. La titolare dei servizi sociali si è impegnata a ridare impulso al percorso dell’atto pur spiegando che la competenza non è sua ma dell’Anagrafe e chiamando in causa la pertinenza dell’assessore Pdci Andrea Filippini. Un passaggio di consegne comunque tardivo all’assessore alle politiche giovanili chiamato in causa, a ragione, ma non incolpabile, a suo dire, del ritardo accumulato dalla mozione: “Sono totalmente disponibile – commenta Filippini – se questa attribuzione spetta a me dato che sento il tema molto vicino sia politicamente che personalmente. E’ necessario però che prima tutto passi per una decisione di giunta”. Un passaggio condiviso dall’assessore Marida Burattini che secondo Filippini non ha voluto accusarlo per i ritardi accumulati dal registro nell’intervento fatto nell’ultimo consiglio. “L’assessore Burattini – spiega Filippini – ha detto che forse era mia la competenza. I ritardi? Io stesso in una lettera gentilmente ospitata dal vostro giornale ho anticipato certi temi inviando un intervento su laicità e dintorni prima che si tornasse a parlare di registro delle coppie di fatto. Ho già denunciato quindi certi problemi e sono convinto che il consiglio doveva esercitare una maggiore attività di controllo e doveva essere più propulsivo su questo atto. Vorrei concludere poi rispondendo con simpatia al consigliere Nobili che ha parlato di ‘interpretazione leninista’. Il leninismo è una cosa seria che non va confusa con altro”. Una replica particolarmente sentita da parte dell’esponente del Pdci reduce dalla trasferta, a Mosca e San Pietroburgo, con i quadri del partito italiano per le celebrazioni del novantennale della Rivoluzione d’Ottobre. Al di là di una polemica tornata attuale anche per certe ricorrenze ci sono però i malesseri di una maggioranza che potrebbe essere costretta ad affrontare un nuovo scollamento all’interno del Partito Democratico il cuore politico della coalizione. Il segretario uscente dei Ds Michele Brisighelli è gelido: “Non ero a conoscenza dell’interrogazione di Nobili. – dice – Se il suo vuole essere un sollecito alla giunta è un fatto positivo: la questione va ripresa con ampio coinvolgimento del centrosinistra”. Musica differente sull’altra sponda del Partito Democratico. In casa Margherita nuova nebbia sul registro delle coppie di fatto appare come un toccasana: “Questa occasione – spiega il segretario comunale uscente della Margherita Piergiorgio Carrescia – può essere utile a riflettere per evitare di realizzare un registro delle coppie di fatto in questo modo. La nostra posizione è sempre stata chiara: attendiamo un quadro normativo più certo a livello nazionale poi adeguiamoci. Ora il dibattito è riaperto”.
LUCA FREZZOTTI

 

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