MACERATA. NULLA DI FATTO SUL REGISTRO
Paradossalmente sarebbe stato un fatto eccezionale che Macerata, finalmente con un ammirevole scatto in avanti…
giovedì 15 novembre 2007 , da il Resto del Carlino
«IL CONSIGLIO comunale è approdato a un nulla di fatto per quanto riguarda l’istituzione di un registro delle unioni civili. Ancora una volta non c’è niente di cui meravigliarsi. Paradossalmente sarebbe stato un fatto eccezionale che Macerata, finalmente con un ammirevole scatto in avanti, si fosse posta in prima fila con quelle amministrazioni locali che già da tempo hanno deliberato in merito. Insomma il perbenismo tutto maceratese va sempre alla grande. Tutto si può muovere purchè tutto sia fermo in superficie, guai a chi provochi anche un minimo scossone alla routine quotidiana.
VI SONO COMUNI (esempio Pisa, Arezzo, Firenze, Perugia, Ferrara) che già da anni hanno adottato un registro delle unioni civili, o per le coppie di fatto, prendendo atto di una situazione reale ed effettiva, in essere nella società civile superando, così, l’atteggiamento farisaico della politica e della pseudo-politica che, sventolando una bandiera di altissimi principi morali intangibili, tenta disperatamente di non vedere che la società civile cammina ed avanza molto velocemente senza preoccuparsi minimamente dei paletti che il potere pone come ostacolo. Vi sono Comuni che hanno approvato delibere di istituzione dei registri delle unioni civili, altri Comuni che hanno istituito l’attestato di costituzione di famiglia affettiva, altri infine che hanno approvato mozioni che danno mandato alla Giunta per l’istituzione del registro.
LE MARCHE e, Macerata in particolare, brillano per la lora assenza, non riusciranno mai a essere tra i primi ad adottare misure di avanzata convivenza civile. La mia città sembra ineluttabilmente condannata a vivere sempre nella medio-bassa classifica tra i Comuni italiani, senza mai un sussulto vitale. Che cosa ci sarebbe di tanto sconvolgente a introdurre una disciplina comunale delle unioni civili con rilevanza esclusivamente amministrativa, che ammetta che “l’unione civile è un rapporto tra due persone maggiorenni, di sesso diverso che ne abbiano chiesto la registrazione amministrativa secondo le modalità fissate da un preciso regolamento”».
Rodolfo Sperandini


Creato

morgan (l’autore del blog) scrive:
Inserito il 17 Novembre 2007 alle 15:39Le unioni civili rigorosamente per persone di sesso diverso… Visto mai che il giornalista Rodolfo Sperandini si turbi alla registrazione di due finokki al comune di Macerata ?!