Coppie di fatto, in un mese il registro

dal Corriere Adriatico: articolo del giorno 28/11/2007 Cronaca di Ancona

Durissimo Carrescia: “Una pagina inutile dell’esecutivo Sturani. Una debolezza verso la sinistra e chi vuol creare problemi al Pd”. Etero e gay, la giunta decide. Ma sono assenti Simonetti ed Eusebi, gli assessori contrari

ANCONA - Questione di un mesetto e Ancona avrà il Registro delle unioni civili, sia per quelle eterosessuali sia per quelle omosessuali. Un atto dal sapore politico, prima di tutto, considerato che le coppie di fatto che si iscriveranno non acquisiranno diritti aggiuntivi. Almeno per ora. Un atto politico all’interno del Pd. La giunta ha deciso ieri, dopo dieci mesi in cui la mozione approvata dal consiglio comunale l’8 gennaio era rimasta chiusa in un cassetto e che riguardava anche le coppie gay. Si parte sul serio. Tanto più che non serve un ulteriore passaggio in consiglio comunale. Imbarazzo scampato per il Pd, almeno ai voti, considerato che Ds e Margherita avevano votato in maniera differenti, i primi a favore i secondi contro insieme all’Udeur e alla Cdl. C’è un altro dato politico, però. Perché alla giunta di ieri erano assenti i due assessori da sempre contrari, il vicesindaco Sandro Simonetti (Pd) e l’assessore alle attività economiche Paolo Eusebi (Udeur).

Il primo è in ferie, ma rientrerà domani in ufficio: per qualche giorno la giunta poteva anche aspettare. Il secondo era alla commissione di vigilanza per il concerto di Zucchero. E forse non ci sarebbe comunque stato. “E’ notorio, non sono d’accordo con tutto quello che toglie energie alla famiglia - commenta Eusebi -, e mi pare più una cosa di facciata che di sostanza”. Tra i presenti c’è stata l’unanimità. Ed erano presenti anche gli ex Margherita Ragnetti e Stecconi. Proprio Stecconi ha sollevato la questione delle assenze dei colleghi, sollecitando di aspettare che l’esecutivo fosse al completo per approvare la delibera.

“Nessun problema, nessuna provocazione, nessuna fuga in avanti - dice Sturani -. C’era un indirizzo del Consiglio, ora l’atto è approvato e si va avanti. Certo, sarebbe opportuna una legge nazionale. E’ prevedibile una riflessione sull’accesso ai servizi comunali, per cui però bisognerà cambiare i regolamenti”.

Alla base del registro, il riconoscimento della “famiglia anagrafica”. Ma per ora si tratta più di un censimento. Il registro - che sarà tenuto dall’Ufficio di Stato civile e al quale potranno iscriversi persone conviventi perché legate da vincoli affettivi o per reciproca assistenza morale e/o materiale - avrà natura esclusivamente dichiarativa e non avrà alcuna relazione o interferenza con i registri anagrafici o di stato civile o alcuna connessione con l’ordinamento anagrafico o di stato civile. L’iscrizione non avrà carattere costitutivo di status ulteriori o di poteri e doveri giuridici diversi da quelli già riconosciuti dall’ordinamento. L’iscrizione può essere richiesta da due persone maggiorenni non legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, ma da vincoli affettivi, coabitanti da almeno un anno ed aventi dimora abituale nel comune oppure da due persone maggiorenni coabitanti da almeno un anno per motivi di reciproca assistenza morale e/o materiale ed aventi dimora abituale nel comune. Le iscrizioni avverranno sulla base di una domanda congiunta. Per la cancellazione basta la richiesta di una delle parti.

“Il tempo di predisporre le cose e in un mese il registro potrebbe esserci - annuncia Andrea Filippini, assessore ai servizi anagrafici -. E’ importante il valore politico della decisione. Inoltre, Ancona si troverà pronta nel caso un giorno il Governo dovesse varare i Dico. In relazione a eventuali diritti vanno verificate le possibilità normative sui servizi comunali. Si può valutare, ad esempio, se vanno cumulati i redditi di fronte alle domande di mense, nidi, borse di studio”. Soddisfatto Andrea Nobili, il Pd (ex Ds) che ha promosso la mozione approvata a gennaio. “E’ un bel giorno per Ancona - commenta -, la città rafforza la sua identità solidale. Una sollecitazione significativa anche per il Governo, perché metta mano alla questione. Sono consapevole del fatto che serve una regolamentazione nazionale, intanto però si fa qualcosa sul territorio”. Quanto alle tensioni nel Pd, “si dimostra che è possibile continuare ad impegnarsi per i diritti civili, che c’è spazio per una coscienza laica”.

E l’ha capito molto bene Piergiorgio Carrescia, segretario cittadino Dl e presidente provinciale del Pd. “La decisione di giunta è un favore a chi vuole creare problemi al Pd - dice -. Di questa accelerazione non si sentiva il bisogno. Passano dieci mesi e la giunta decide dopo quindici giorni che Nobili risolleva il caso. Sono due anni che la Margherita chiede un bando sull’edilizia sociale che ancora non c’è. E’ un segnale di debolezza verso la sinistra radicale. La giunta Sturani ha scritto una pagina inutile della sua storia. Farebbe bene a occuparsi di cose più importanti”.
ALESSANDRA CAMILLETTI

 

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